AFORISMI SULLA LETTURA





128 Leggere di uccelli è uno stormo, che entra nella testa. Chi sbaglia paga.


129 A leggere sbagliando, pattume nella mente. Servono occhiali.


132 Una buona lettura può essere impalcatura, un arco per costruire. Asciugatosi il ricordo, essa poi più non serve: si regge la volta da sé.


130 Stai leggendo. Quanto lontane queste parole? C'è un cunicolo strano nel mondo, per cui queste frasi possono caderti addosso, come nel paese delle meraviglie Alice? Esiste magica una combinazione che può scattare dei pensieri, per volgerti delle frasi lo sguardo, come un film che di te si accorge?


131 Un corso d'acqua la pagina sembra, che doveva per forza seguire quel tracciato. Ma invece no. Molte leve piccole ci sono per scardinare dalla cornice sua l'inganno, e gli scheletri nell'armadio trovare. Dell'autore puoi dipingere un ritratto, e chiederti per il titolo un perché, per il formato e il contenuto, per la posizione ed il tempo. Una domanda puoi farti ad ogni frase, e la risposta trovare le alternative immaginando.


133 Le vicende rileggendo di sé stessi, dei vicoli conoscitori si diventa ciechi, e delle miniere in cima ai monti nostre. Si capisce come alcune idee rumore che perde tempo non sono, ma quel dettaglio prezioso che induce la svolta. Il terreno s'impara per cui la zappa dell'agricoltore usare o del minatore il piccone. E se siamo fortunati anche si rivela la parete da scalare, per giungere sull'altopiano che l'occhio di sé ingenuo non poteva prevedere, dalla massa di un'abitudine rocciosa nascosto.


134 Oggi leggerò restando in piedi, di un bradipo più lento, come il tenente Colombo: tornando sui passi sempre.


135 Due forme di rispetto: quando leggi i tuoi appunti, verso il tuo passato che ha scritto, cercando i suoi motivi ritrovare. Quando scrivi, per i tuoi futuri momenti, le lettere ben rotonde, i sottintesi spiegando che potrebbero sfuggire a loro.


136 La voglia lasciata nelle pagine interrotte, evapora dopo non molto. Invece è una fiamma l'ingorda lettura, che dai piani bassi della catasta ad avvolger quelli alti si protende. E calda resterà per lungo tempo, dei rosso roventi carboni la massa grande.


118 Era quel titolo un coperchio, che in pentola dal guardare mi distraeva; l'attenzione voleva attirare, l'appetito a togliermi finiva.





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